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Conoscere le tecniche di crescita personale: ti serve davvero?

In questi ultimi anni la voglia di conoscere tecniche su tecniche di crescita personale è cresciuta in maniera esponenziale.

Dalla tecnica per strappare un bacio ad una sconosciuta a come relazionarsi con le altre persone.
Tonnellate di manuali e milioni di ricerche in rete, per rispondere ai come di tutti noi.

A volte con risposte assurde, altre con spunti veramente utili ed originali.

Fin qui nulla di male… sembra.

Già, perché se parliamo di come costruire un burattino può andar bene e nel giusto contesto può essere anche un modo per relazionarsi col proprio figlio o per passare una serata con gli amici diversa dal solito,  che non sia l’accoppiata pizza/cinema.

Per migliorare una relazione, trovare un obiettivo comune è un’ottima strategia.
E’ un modo per trovare motivi di unione, piuttosto che di contrasto.

Poi ci sono tutte le tecniche relative al contesto specifico delle relazioni umane:

  • tecniche di seduzione: COME conquistare una ragazza in 3 minuti
  • tecniche per trovare nuovi amici: COME essere sempre al centro dell'attenzione
  • tecniche di Leadership: COME imparare a gestire un gruppo in un week end
  • tecniche di crescita personale per comunicare: COME persuadere gli altri
  • ........

COME COME COME

E come non evidenziare la presentazione di un formatore che ha esordito dicendo che da 10 anni ha letto solo manuali e che conosce una marea di tecniche di crescita personale.

Sinceramente, la mia reazione è stata simile a:

Perché?

Perché le persone non sono lavatrici che quando si “rompono”, basta sostituire il pezzo mal funzionante.
Ci sono miliardi di variabili in più,  e cause-effetto che non sono sempre prevedibili, anzi.

Ma sembra ci sia un mito per cui se hai appena fatto un corso e letto un libro bestseller sulla crescita personale, sei in grado di aiutare gli altri.
Si, come no.
Forse questa è l’idea che qualcuno cerca di venderti, per farti iscrivere al suo corso.


Inoltre, c'è una propensione innata a raccogliere informazioni, voler conoscere più tecniche possibili.

E ho scritto la frase "conoscere le tecniche", non a caso.

Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, la fai bene, quando ne sei consapevole.

La differenza?

Se tu sai che fumare fa male, forse deciderai in futuro se sarà il caso di smettere o meno.
Conoscere è un processo mentale.

Quando diventi consapevole che ti fa male, smetti. Punto.
La consapevolezza è un processo che coinvolge anche la mente.


Rivolgendo poi l'attenzione alla raccolta delle informazioni, quindi all'aspetto della quantità, vorrei farti questo esempio:

se ci pensi bene, un campione diventa tale perché si concentra in poche tecniche (spesso una specifica), ma riesce a farle in una maniera cosi' elegante che nessun altro è al suo livello.

Parliamo di sport, lavoro oppure di crescita personale:
non cambia nulla.

Certo ci può essere un'evoluzione nelle proprie capacità, ed è giusto che sia cosi', ma le basi devono essere ben solide.

Invece ci sono persone che ogni mese si scrivono ad un corso diverso: dalla bioenergia sistemica al massaggio cervicale tibetano.

La raccolta delle tecniche da mettere in cassaforte perché non si sa mai.
La disposofobia da tecniche.

Capisci quello che intendo?

La prima a perderci in questa strategia è la persona stessa.

Alcuni risultati:

  • frustrazione
  • risultati quasi zero
  • conoscenza delle minima tecniche, a volte vengono pure dimenticate

Col paradosso che il corso di attrazione elettromagnetica-nucleare per capire come attirare i soldi, invece di migliorare la "putenza della mende", ha svuotato il tuo portafoglio.

Risultato contrario.

Chiediti: ma chi ha insegnato il corso o scritto il libro, per guadagnare usa lo stesso metodo che insegna, nello stesso contesto o con le stesse condizioni che ti spiega?
Molto (molto) spesso scoprirai che la risposta è NO.

Appunto.

CONSAPEVOLEZZA DEL MODELLO

Bisogna aver ben chiaro che ogni metodo è comunque un modello, NON è la realtà.

Lo spiego bene nel terzo ebook che ricevi gratuitamente insieme agli altri:

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A volte si rischia di confondere il modello insegnato, che spesso ha poco riscontro nella realtà, con la vita stessa.

  • NON esistono i VISIVI! - PNL
  • NON esiste un genitore dentro di te - Analisi transazionale
  • NON esiste la Grande Opera - Alchimia
  • NON esiste l'Imperatore - Tarocchi

Sono simboli, metafore, analogie, strumenti.

Il paradosso è che se non hai ben chiaro questo concetto, poi rischi di fare paragoni assurdi e andare a professare il corso che hai appena frequentato, come il migliore al mondo. La panacea di tutti i mali e le sfighe dell'umanità.

Quando invece si sa che non esiste un metodo migliore dell'altro, tra quelli testati e comprovati naturalmente, perché un ruolo fondamentale lo svolge la convinzione del cliente e il rito del metodo stesso.
Per rito non intendo che entri in uno studio e ti trovi davanti uno stregone che gira attorno ad un fuoco: NO.

Il rito comprende (tra gli altri) tutti gli aspetti che portano a far credere all'inconscio che quella determinata strategia funzionerà e a rendere congrui tutti i segnali:
Può iniziare già dalla prima telefonata per fissare l'appuntamento, per continuare attraverso il camice bianco, i diplomi appesi al muro, il modo di relazionarsi del terapeuta..

IL PERCHE' (SPESSO INESISTENTE) DIETRO AL COME

Quelli veramente bravi, quelli che sanno integrare varie discipline, sono consapevoli della strategia, sono gli stessi che hanno una forte struttura umanistica alle spalle.
Essere consapevole della strategia significa vedere il modello nella sua interezza e capire se e come adattarlo all'esigenza del cliente.

Inoltre, avrai già intuito che le "tecniche, i metodi e i come" vanno interpretati.
Chiamiamolo buonsenso, empatia, intelligenza emotiva.
Come un giudice NON può applicare in maniera rigida una legge, ma valutare caso per caso, come farebbe "un buon padre di famiglia".

E per interpretare una tecnica e ancora prima capire se è il caso di applicarla, bisogna avere alle spalle quella che io chiamo struttura umanistica.

Per struttura umanistica intendo tutte quelle capacità, conoscenze e intuizioni che derivano dallo studio delle scienze umanistiche:

  • filosofia
  • poesia
  • arti in genere

..e tutte le rappresentazioni delle sfumature dell'animo umano che una persona può trovare anche nei romanzi, nella storia, nella musica.

oltre naturalmente all'intelligenza emotiva, empatica e relazionale della persona stessa.

POI è tempo di pensare alle tecniche.

PRIMA i perché e POI i come.

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